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Una pelle morbida
da regina
Cleopatra e Regina, nomi appropriati per prodotti
in grado di dare a tutti una pelle come quella della leggendaria
regina egizia
La leggenda di Cleopatra, la regina degli Egizi che con la SUA femminilità prorompente
e là sua pelle delicata ha ammaliato grandi uomini e soggiogato i nemici, ha attraversato i secoli.
Oggi tutti possono sognare di essere Cleopatra con una
pelle che al solo tatto offra una morbidezza in grado di far venire i brividi a chiun-
que abbia la fortuna di accarezzarla.
Come?
Con due prodotti che riproducono
gli effetti del famoso "latte d'asina" nel quale, secondo la leggenda, soleva bagnarsi la regina egizia.
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Un trattamento semplice e completo
Il trattamento
non ha niente di miracoloso.
Si inizia levigando la pelle con della Pómice in polvere denominata
per l'appunto CLEOPATRA,
ammorbidita dall'olio LA REGINA,
che è una miscela di olii regali tra cui l'olio di mandorle dolci
e l'olio di pjoba. Il tutto avviene in un ambiente caldo e umido
che favorisce l'azione sull'epidermide. Si passa poi a un lavaggio
accurato della pelle per predisporla al "bagno
di latte d'asina".
Gli animalisti si tranquillizzino. Neppure una goccia del prezioso
liquido viene sottratta all'animale in questione. Si tratta di
un'emulsione di sostanze protei- che che nei fatti lo riproduce
e, se possibile, ne migliora gli effetti, senza per questo chiedere
a nessuna asina un iperproduzione di latte. Tornando al tema,
grazie alle pregiate proteine di cui è composto, il "latte
d'asina" si adatta perfet- tamente all'epidermide e il
calore a cui si è sottoposti durante il trattamento favorisce
la penetrazione delle stesse proteine rendendo la pelle morbida
come quella dei bambini.
Non è finita. Una pelle così sensibilizzata si adatta perfettamente a una emulsio-
che la rende morbida, elastica e viva come quella di un bambino.
Una pelle di questo tipo da sensazioni tattili uniche e indimenticabili.
Oggi ogni donna e ogni uomo possono provare queste sensazioni, ma un tempo
esse erano riservate soltanto a chi apparteneva alla nobiltà. Solo a pochissimi fortunati
era quindi consentito migliorare lo spirito e il rapporto con il proprio corpo.
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